Servizio su appuntamento · Viterbo e tutta la provincia
Metodo

Prima chiarezza, poi intervento

Il servizio nasce da un accordo concreto su obiettivi, attività, sicurezza, frequenza e responsabilità. Nessuna prestazione viene data per scontata.

Un programma semplice, non burocratico

Serve a proteggere la persona, la famiglia e l’operatore, rendendo verificabile ciò che è stato concordato.

1

Richiesta iniziale

Raccogliamo età, zona, autonomia, attività desiderate, frequenza e contatti di riferimento.

2

Colloquio

Approfondiamo abitudini, capacità, rischi, aspettative, rete familiare e professionisti coinvolti.

3

Compatibilità

Verifichiamo se il bisogno è coerente con un servizio con una forte attenzione alla dimensione sociale e non emergenziale.

4

Programma

Definiamo cosa viene svolto, cosa è escluso, giorni, orari, comunicazioni e gestione degli imprevisti.

Durante il servizio

Osservare, sostenere, riferire

L’intervento non è una sequenza rigida di compiti. L’OSS osserva come la persona affronta la giornata, sostiene le capacità presenti e segnala ai riferimenti concordati eventuali cambiamenti importanti.

Quando esistono indicazioni di un infermiere, medico o altro professionista, vengono rispettate nei limiti delle competenze e del contesto.

Elementi da concordare

  • ✓Obiettivi concreti e realistici
  • ✓Attività autorizzate ed escluse
  • ✓Contatti da avvisare e ordine di priorità
  • ✓Indicazioni per farmaci, parametri o procedure, se presenti
  • ✓Modalità di accompagnamento e spostamento
Verifica periodica

Un servizio utile deve poter cambiare

Le condizioni e gli obiettivi possono evolvere. Il programma viene quindi rivisto quando necessario.

Cosa sta funzionando?

Si osservano partecipazione, serenità, continuità delle routine e utilità reale delle attività.

Cosa va modificato?

Tempi, frequenza, obiettivi o modalità possono essere adattati con accordo chiaro.

Il bisogno è aumentato?

Quando il servizio non è più sufficiente, viene segnalata la necessità di coinvolgere figure o servizi più adatti.

Comunicazione

Informazioni essenziali, nel rispetto della riservatezza

La persona assistita resta il centro delle comunicazioni. I familiari vengono aggiornati soltanto nei limiti concordati o quando la sicurezza lo rende necessario.

Con la persona

Linguaggio rispettoso, comprensibile e non infantilizzante. Le scelte vengono spiegate e condivise per quanto possibile.

Con la rete

Osservazioni concrete, senza diagnosi né interpretazioni improprie, rivolte ai contatti autorizzati e ai professionisti responsabili.

Dalla richiesta alla verifica

Un metodo semplice, documentabile e adattabile

Il percorso inizia con l’ascolto del bisogno e prosegue con la definizione di attività, durata, luogo, contatti e limiti. Prima dell’incarico vengono chiariti costi e modalità di pagamento; durante il servizio si osserva se il livello di aiuto è davvero utile e proporzionato.

Il programma non è definitivo: può essere ridotto, ampliato o orientato diversamente quando cambiano capacità, routine o rete familiare. La trasparenza evita aspettative irrealistiche e rende più semplice verificare il valore del servizio.